Il gioco di carte più amato nelle case russe: tre giocatori, ventiquattro carte e una corsa a mille punti. Vinci l'asta, prendi il tallone, dichiara i matrimoni per cambiare la briscola e porta a casa il tuo contratto.
Obiettivo: Essere il primo a totalizzare 1000 punti nel corso di più mani.
Si gioca in tre con un mazzo di 24 carte: dal 9 all'asso in ognuno dei quattro semi. In ogni seme l'ordine di presa è asso, dieci, re, donna, fante, nove: attenzione, il dieci batte il re!
Valori delle carte: asso 11, dieci 10, re 4, donna 3, fante 2, nove 0. In tutto le carte di una mano valgono 120 punti.
Matrimonio (re e donna dello stesso seme): picche 40, fiori 60, quadri 80, cuori 100.
Ogni giocatore riceve 7 carte; 3 carte restano coperte al centro: è il tallone (in russo «prikup»). Il mazziere cambia a ogni mano, in senso orario.
Apre l'asta il giocatore alla sinistra del mazziere, che è obbligato a offrire almeno 100. Poi, a turno, ognuno rilancia di almeno 5 punti (le offerte sono multipli di 5) oppure passa; chi passa è fuori dall'asta. Quando ne resta uno solo, chi ha fatto l'offerta più alta diventa il dichiarante e la sua offerta è il contratto.
Senza un matrimonio in mano non si può offrire più di 120; con i matrimoni il limite è 120 più il loro valore (per esempio 160 con il matrimonio di picche, 220 con quello di cuori). Se gli altri passano, chi ha aperto gioca con la sua offerta (di solito 100): la mano non si ridistribuisce mai.
Il dichiarante scopre le 3 carte del tallone, le mostra a tutti e le prende. Poi dà una carta coperta a sua scelta a ciascun avversario: tutti restano con 8 carte.
A questo punto può alzare il contratto (con gli stessi limiti dell'asta), ma non abbassarlo.
Si giocano 8 prese. Apre il dichiarante; chi vince una presa apre la successiva.
Bisogna rispondere al seme. Chi non ha il seme deve giocare una briscola, se una briscola è in vigore e ne ha; altrimenti può giocare qualsiasi carta. Non c'è obbligo di superare la carta più alta.
Prende la briscola più alta; se non ci sono briscole, la carta più alta del seme di uscita. All'inizio di ogni mano non c'è briscola.
Chi ha vinto la presa precedente e possiede re e donna dello stesso seme può dichiarare il matrimonio aprendo con una delle due carte: segna subito i punti del matrimonio e quel seme diventa briscola già in questa presa.
La briscola cambia ogni volta che qualcuno dichiara un altro matrimonio. Nella prima presa della mano non si può dichiarare: bisogna aver già vinto una presa.
Ognuno conta i punti delle carte prese più i matrimoni dichiarati. Se il dichiarante raggiunge il contratto, guadagna esattamente il contratto; se gli manca anche un solo punto, perde il valore del contratto.
Gli avversari segnano i propri punti arrotondati al multiplo di 5 più vicino: 17 diventa 15, 18 diventa 20.
Vince chi arriva per primo a 1000 punti. Se nella stessa mano ci arrivano in due, vince il dichiarante; se il dichiarante non è fra loro, vince il punteggio più alto. Dopo 200 mani la partita si chiude comunque e vince chi ha più punti.
Con la botte (in russo «bočka») non si può stare fra 880 e 999 punti: chi ci arriva viene fermato a 880 e «sale sulla botte». Da lì vince soltanto da dichiarante, realizzando un contratto di almeno 120; nelle altre mani non segna punti.
Ha tre mani di tempo: se alla terza non ha vinto, perde 120 punti (torna a 760) e scende. Se da dichiarante fallisce il contratto, perde il contratto e scende subito. Si può anche vincere saltando la botte, superando 1000 in una sola mano, e sulla botte possono stare più giocatori insieme.