Due schiere di dodici pedine si affrontano lungo le diagonali. Mangia, conquista la dama e chiudi l'avversario: gioca alla russa con le dame volanti, all'italiana con le precedenze nella presa, oppure a perdere, dove vince chi si libera per primo dei suoi pezzi.
Obiettivo: Catturare tutti i pezzi dell'avversario o lasciarlo senza mosse. Nella dama a perdere vale il contrario: vince chi resta per primo senza pezzi o senza mosse.
Si gioca in due su una damiera di 8×8 caselle, usando solo le 32 caselle scure. Ogni giocatore ha 12 pedine, schierate sulle caselle scure delle tre file più vicine a lui. Muove per primo il Bianco, poi si alterna una mossa a testa.
Nella dama russa e in quella a perdere la casella scura d'angolo sta in basso a sinistra di ciascun giocatore; nella dama italiana sta in basso a destra (è il «cantone»).
La pedina avanza di una casella in diagonale, solo in avanti, su una casella libera.
Quando una pedina raggiunge l'ultima fila diventa dama. Nella dama russa e in quella a perdere la dama è «volante»: scorre di quante caselle vuole lungo una diagonale libera, in avanti e all'indietro, senza scavalcare i pezzi. Nella dama italiana la dama si sposta di una sola casella, ma in tutte e quattro le direzioni.
Si prende scavalcando un pezzo avversario vicino in diagonale e posandosi sulla casella libera subito dietro; il pezzo scavalcato viene eliminato. Se dalla nuova casella si può prendere ancora, si continua nella stessa mossa (presa multipla).
La presa è obbligatoria: se puoi mangiare devi farlo, e una presa iniziata va completata finché ci sono pezzi da prendere. I pezzi presi si tolgono solo alla fine della mossa: durante una presa multipla non si può scavalcare due volte lo stesso pezzo né passarci attraverso (nella dama russa è la regola del «colpo turco»).
La pedina prende sia in avanti sia all'indietro. La dama prende anche a distanza: se sulla sua diagonale c'è un pezzo avversario, con le caselle libere fino a lui e almeno una casella libera dietro, lo scavalca e si posa su una qualsiasi casella libera dietro di esso. Se però da una di quelle caselle può continuare a prendere, deve fermarsi lì e proseguire.
Se una pedina tocca l'ultima fila durante una presa e può continuare a prendere, diventa subito dama e prosegue la presa come dama. Quando ci sono più prese possibili si sceglie liberamente, anche quella che cattura meno pezzi.
La pedina prende solo in avanti e non può prendere la dama; la dama prende in tutte le direzioni, scavalcando un pezzo adiacente. Una pedina che arriva in fondo con una presa si ferma lì e diventa dama.
Se ci sono più prese possibili valgono queste precedenze, nell'ordine: 1) si devono prendere più pezzi possibile; 2) a parità, si deve prendere con la dama anziché con la pedina; 3) a parità, si devono prendere più dame; 4) a parità, si sceglie la presa in cui le dame si incontrano prima. Se le prese restano equivalenti, la scelta è libera.
Si gioca con tutte le regole della dama russa, presa obbligatoria compresa, ma con l'obiettivo capovolto: vince chi per primo resta senza pezzi o senza mosse. Conviene quindi offrire i propri pezzi all'avversario, che è costretto a mangiarli.
Perde chi, quando tocca a lui, non ha più pezzi oppure non può muovere perché i suoi pezzi sono bloccati (nella dama a perdere, invece, vince).
La partita è patta se la stessa posizione si presenta per la terza volta con lo stesso giocatore al tratto. Nella dama russa e in quella a perdere è patta anche quando per 15 mosse di fila entrambi muovono solo dame, senza prese e senza muovere pedine; nella dama italiana quando ciascuno ha fatto 40 mosse di dama senza prese né mosse di pedina.
Nella dama russa valgono anche le regole ufficiali dei finali: chi ha tre o più dame contro una dama sola deve catturarla entro la sua 15ª mossa; chi ha tre pezzi contro una dama sola che occupa la grande diagonale (a1–h8), entro la 5ª; se entrambi hanno dame e nessuno prende né promuove, la partita è patta dopo 5 mosse per parte quando restano 2–3 pezzi in tutto, dopo 30 con 4–5 pezzi e dopo 60 con 6–7.